Torre Fornello, ZU 2009 – IGT Emilia

torrefornello-vino-bio-zuIl commento della redazione

Zu un ennesimo taglio bordolese sui colli piacentini? No, è una nuova avventura di Enrico Sgorbati e di conseguenza di Torre Fornello. Una parte di azienda è stata riservata alla coltivazione biologica, e vengono alla luce nuovi vini, ma soprattutto nuove potenzialità di quelle terre intorno intorno a Ziano Piacentino. Ma veniamo al vino, rubino carico nel bicchiere, quasi impenetrabile.

Naso giovanissimo , quasi ancora vinoso, giocato su frutta nera matura, susina, mora, con qualche accenno di mirtillo e ribes nero.

In bocca è già molto piacevole, il vino è fresco già godibile, dotato di buona freschezza e da una acidità che rende facile la beva.

Vinificato senza aggiunta di solfiti, non è tuttavia un vino estremo, anzi. La volatile è bassa, il naso è pulito e netto.

Da abbinare a piatti di carne non troppo impegnativi, pronto da bere ora o da conservare in cantina per valutarne l’evoluzione.

Il produttore: Torre Fornello

Enrico Sgorbati guida l’azienda vitivinicola Torre Fornello dal 1991. In questi anni ha creato una splendida realtà, una grande azienda con tipologie di vini di alta qualità e un luogo di cultura enologica dal quale irradiare la conoscenza del buon bere. Torre Fornello si è dotata di tecnologie avanzate, ma rispetta e ricorda sempre la propria storia che da secoli fa parte della storia della viticoltura della Val Tidone, una delle zone più vocate alla vinificazione dei colli piacentini. La storia dell’azienda vitivinicola Torre Fornello ha radici antiche. Nel 1028 Diacono Gerardo del Clero di S. Martino proprietario dei terreni di Fornello, ancora senza insediamenti rurali, li lascia in eredità ad una nobile famiglia piacentina, la storia inizia qui. Ma è solo attorno al 1600 che la proprietà viene acquistata dai conti Zanardi Landi che creano attorno al forno e alla torre un’importante residenza padronale di campagna. Nel 1862 Donna Luigia Scotti Douglas, vedova del conte Zanardi Landi Granduca di Toscana, lascia la proprietà alla figlia e raccomanda nel testamento di non frazionare mai la proprietà, che arriva intatta ai nostri giorni, compresi i vigneti coltivati da secoli. Curiosità interessante: ognuno dei piccoli appezzamenti aveva un proprio nome, che ancora oggi si intende conservare.

Dove assaggiare e acquistare questo vino

E’ possibile degustare i vini di Torre Fornello e visitare la cantina su appuntamento negli orari di apertura indicati di seguito. Per avere informazioni sui punti vendita potete scrivere all’azienda utilizzando il modulo pubblicato sul sito www.torrefornello.it