Vendemmia 2004: l’annata della bonarda

Abbiamo chiesto al Dott. Mario Chiesa, presidente del Consorzio Vini D.O.C. dei Colli Piacentini, di raccontarci com’è andata quest’anno la raccolta dell’uva sia in termini di quantità che di qualità. Il Consorzio conta circa 900 associati che rappresentano il 70% dei produttori vinicoli della provincia di Piacenza e può sicuramente fornire un’ampia panoramica sull’andamento del settore vitivinicolo piacentino.

Ogni vendemmia ha una sua storia, ogni annata racconta attraverso i colori e i profumi che l’uva trasmette al vino l’andamento di un anno, forse questo è uno degli aspetti più affascinanti per chi si avvicina al mondo del vino e ai suoi mestieri. Temevo che quest’anno andando per vigneti la vendemmia avrebbe perso un po’ della magia che per me ha sempre avuto, ma non è stato così: chiacchiere e battute, sorrisi e imprecazioni, tutto di una grande umanità nonostante gli intensi ritmi di lavoro.

Per tornare con i piedi per terra e per capire com’è andata la vendemmia 2004 abbiamo chiesto al Dott. Mario Chiesa, presidente del Consorzio Vini D.O.C. dei Colli Piacentini, di raccontarci com’è andata quest’anno la raccolta dell’uva sia in termini di quantità che di qualità. Il Consorzio conta circa 900 associati che rappresentano il 70% dei produttori vinicoli della provincia di Piacenza e può sicuramente fornire un’ampia panoramica sull’andamento del settore vitivinicolo piacentino.

“Da un punto di vista quantitativo il 2004 si presenta come un’annata tradizionale – racconta il Dott. Chiesa – infatti nonostante la grandinata che ha colpito i vigneti della Val Tidone prima dell’estate il buon andamento della temperatura e il prolungarsi di un clima mite hanno consentito una buona maturazione in tutte le valli dei Colli Piacentini e il mantenimento dei parametri quantitativi consueti, anzi, abbiamo avuto un lieve incremento del 5-10% in Val Tidone e del 10-15% nelle altre valli. L’escursione termica tra il giorno e la notte che abbiamo vissuto quest’estate ha consentito all’uva una maturazione a scalare e una conseguente vendemmia lunga (dal 10 settembre al 20 ottobre circa quest’anno) con un ottimo rapporto tra concentrazione zuccherina e acidità.”

Ed è proprio parlando della qualità del vino dell’annata 2004 che il Dott. Chiesa ci da’ le notizie migliori: “Le uve di quest’anno sono cariche di aromi, di conseguenza avremo vini molto profumati, questo è stato più evidente dopo la prima svinatura. In particolare per la Bonarda che ha una raccolta tardiva questo è un anno che ricorderemo: quest’uva presenta una gradazione zuccherina alta (21°) e l’acidità, per tutte tranne il Barbera, è scesa. Rispetto alla raccolta 2003 avremo dei vini con gradazioni alcoliche più contenute e, sopratutto per i rossi, potremo gustare vini dal gusto pieno e morbido. Un’annata che ricorderemo!”

Ma quali sono state le annate memorabili nella storia recente dei vini dei Colli Piacentini? Un attimo di esitazione e poi via! Ripercorrendo con la memoria un gustoso percorso tra profumi e sapori, il Dott. Chiesa ci racconta: “Il 2000 è stata un’annata da ricordare… il 2003 è stata un’annata molto particolare e di ottima qualità… anche il 2002, ma il 1997 è stata una vera sorpresa, al momento della raccolta non avevamo apprezzato appieno le qualità del vino di questa annata, ma ha dato molte soddisfazioni quando è stato invecchiato, in questi casi si è rivelato un vino davvero speciale! Forse il vino dell’annata 2004 si avvicina a quello del ’97… Dal 2000 i vini bianchi si mantengono sullo stesso livello qualitativo, perché vengono le uve vengono raccolte prima, ma sui vini rossi questa sarà davvero un’annata speciale.”
Il Consorzio Vini D.O.C. dei Colli Piacentini si trova a Piacenza in via Colombo 35, telefono: 0523/591720