Torre Fornello, una giovane azienda dalla radici antiche

E’ bello chiacchierare di vino con Enrico Sgorbati, il giovane titolare di Torre Fornello. L’Azienda vitivinicola Torre Fornello è la sua creatura, un’azienda nuova e dinamica, dentro cui batte un grande cuore di tradizione di vino piacentino.

All’inizio degli anni Novanta Enrico inizia il suo percorso nella viticoltura, come produttore di uve, riprendendo in mano le vigne di famiglia che alla morte del nonno erano state date in gestione ad altri. Poi, nel 1995, la decisione di chiudere il cerchio, di trasformare l’uva in vino, e la ricerca di un maestro. Nasce così la collaborazione con la signora Poggi Azzali della Tenuta Pernice, collaborazione che Enrico giudica basilare per la sua formazione di produttore.

Nel 1998 ecco il grande passo: nasce l’Azienda agricola Torre Fornello come entità indipendente, con il chiaro proposito di cercare qualità e territorialità dei vini. Ed ecco la scommessa sui vini fermi strutturati, da affiancare alla tradizionale produzione di vini frizzanti.

Dalla prima vendemmia, avvenuta nel settembre ’98, Enrico si avvale della collaborazione di Donato Lanati per i vini fermi e di quella di Giuseppe Meglioli per i vini frizzanti e lo spumante. Da questa squadra sono nati dei gran bei vini, in cantina si usa una tecnologia non invasiva facendo molta attenzione ai piccoli particolari, per esempio tutti i vasi vinari vengono colmati con azoto per evitare ossidazioni, e i dosaggi di solforosa sono tenuti al minimo livello possibile.

Oggi Torre Fornello produce circa 450.000 bottiglie all’anno, dando maggiore importanza ai tradizionali vini piacentini, interpretandoli sia nella tradizionale veste frizzante che in quella ferma e più strutturata. Non mancano tuttavia i vitigni internazionali, come Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Sauvignon blanc, e una piccola quantità di Pinot nero che viene impiegato escusivamente per lo spumante.

Oltre che in Italia, questi vini raggiungono le tavole di Stati Uniti, Canada e Germania.

IL TERRITORIO E LA TIPICITA’

“Cerco di trasferire nelle mie bottiglie la tipicità del territorio in cui mi trovo a coltivare la vite, continuo a sperimentare per ridurre l’impiego di lieviti selezionati. Stiamo selezionando i ceppi che naturalmente si trovano sulle nostre uve e nella nostra cantina. Mi piacciono i vini che rispecchiano l’annata, pregi e difetti compresi.

Non intendo scendere a compromessi, per esempio, se il vino è gutturnio, che gutturnio sia, barbera e bonarda solo barbera e bonarda.

Rispettare la tradizione, i vini e la clientela, vuol dire anche sapere aspettare, dare il tempo al vino di affinarsi in botte e in bottiglia, avere la forza di non uscire con le riserve quando l’annata non lo permette.”

Quale dei tuoi vini preferisci? “Sicuramente la Bonarda “Latitudo” è quello che mi ha dato più soddisfazioni, la croatina è una uva difficile coltivare e da interpretare, non è semplice trovare un equilibrio tra bevibilità e concentrazione, preferisco questo vino perchè è una sfida continua a migliorami”.

ACQUISTO E DEGUSTAZIONE

E’ possibile degustare i vini di Torre Fornello in diversi ristoranti e enoteche, potete telefonare in azienda o scrivere un’email a vini@torrefornello.it per conoscere il punto vendita più vicino a voi. Potete anche recarvi in azienda, questa è aperta tutto l’anno, nei giorni feriali dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 18, nei giorni festivi dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18. Troverete un’atmosfera accogliente e tanti vini da assaggiare e tra cui scegliere.

E’ quest’ultima soluzione che vi consigliamo: oltre a vini molto buoni troverete una cantina perfettamente inserita in uno spendido ed antico nucleo, potrete vedere la bottaia alloggiata nelle antiche cantine del palazzotto, visitare le vigne dell’azienda in modo di rendervi conto da dove viene il contenuto della vostra bottiglia.