La rifermentazione naturale in bottiglia

Massimiiliano Croci La tradizione vitivinicola piacentina è fatta, come si sa, da vini frizzanti. La tecnologia negli ultimi anni ha portato all'utilizzo di autoclavi per gestire la rifermentazione del vino e ottenere le tipiche bollicine, ma com'è ovvio, non è sempre stato così. Alcuni produttori stanno però tornando alla produzione di vini frizzanti a rifermentazione naturale in bottiglia come nella migliore tradizione piacentina. Siamo andati a parlare con uno di loro, Massimiliano Croci titolare delle Tenute Vitivinicole Croci a Castell'Arquato in Val d'Arda.

Marengoni, Valnure frizzante 2005 Colli Piacentini DOC

Marengoni Valnure frizzante colli piacentini Recensione del vino bianco frizzante di Marengoni, Valnure Colli Piacentini DOC

Il paradosso dei vini frizzanti. Conversazione con l’enologo Stefano Testa

I vini frizzanti bevuti in annata sono il prodotto trainante della vitivinicoltura piacentina: vini bianchi come l'ortrugo e la malvasia, ma anche vini rossi come il Gutturnio, il Barbera e la Bonarda. Di vini frizzanti si parla spesso come vini di serie B rispetto ai vini fermi strutturati, ma noi non crediamo a questa categorizzazione, così siamo andati a parlare di vino frizzante con Stefano Testa

Tenuta Pernice, Bonarda dolce 2004 Colli Piacentini DOC

Nel bicchiere è intenso, di colore rubino con riflessi violacei. Al naso è molto intenso fruttato con maresche e piccoli frutti rossi in evidenza. All'assaggio è fresco con piena corrispondenza tra naso e bocca, dolce ma per nulla stucchevole. Estremamente gradevole abbinato a una merenda a base di salumi piacentini, frutta estiva e crostate a base di frutta.