Ristorante Riva, alla scoperta della Val Nure. Intervista con Maurizio Rossi

Il Ristorante Riva si trova in una piccola frazione di Ponte dell’Olio, proprio di fianco ad un incantevole castello del 1200. Qui Carla Aradelli si occupa della cucina e il marito Maurizio Rossi dei vini. Entrambi hanno seguito la propria grande passione e hanno dato vita ad un luogo dove la tradizione enogastronomica piacentina incontra la haute cuisine: Carla ha studiato alla scuola di Georges Cogny ma anche saputo trovare un suo percorso e Maurizio è partito dai vigneti per arrivare alla composizione di una delle carte dei vini più interessanti del territorio piacentino. Con lui abbiamo parlato dei vini dei colli piacentini.

Ci puoi raccontare la storia del Ristorante Riva?
Mia moglie Carla è figlia di ristoratori, nel 1985 per due anni ha frequentato il primo corso che Georges Cogny ha tenuto qui a Piacenza e nel 1987 abbiamo aperto questo ristorante. Era una vecchia trattoria di paese con annessi il bar e il negozio dove abbiamo iniziato a proporre un menù tipicamente piacentino con qualche inserto qua e là di piatti più insoliti. Ci serviva da test e visto che è andato bene piano piano abbiamo trasformato il menù in quello attuale. Nel 1995 abbiamo ristrutturato il locale e chiuso il negozio. La trasformazione della carta dei vini è andata di pari passo: all’inizio avevamo esclusivamente vini piacentini, ma cambiando il menù abbiamo ampliato la carta dei vini perché clienti avevano esigenze diverse. Le mie origini… mio padre ha fatto per 50 anni il ristoratore e io mi ero sempre detto che mai avrei fatto la stessa cosa! Facevo il tecnico viticolo in Piemonte, Val d’Aosta e nelle province di Parma e Piacenza, quindi nelle mie passioni c’era già il vino e gli amici sapevano che la mia cantina personale era piuttosto fornita. All’inizio mi chiedevano di aprire le bottiglie della mia cantina poi le ho inserite in carta ed ora abbiamo vini un po’ da tutto il mondo.

Come entrano i vini dei colli piacentini nella vostra carta dei vini?
Ho privilegiato i vini della Val Nure e per completare il panorama ho aggiunto alcune cantine dalle altre valli piacentine. In carta abbiamo sia vini rossi che vini bianchi, ma fino a quattro anni fa non avevamo piatti di pesce e anche ora sono pochi, quindi sono i vini rossi che vanno per la maggiore qui da noi. Per quel che riguarda i vini bianchi io preferisco il bianco evoluto, non d’annata, sia sui fermi che negli champagne. Cerco sempre di proporre vini che piacciono anche a me: ho assaggiato tutti i vini che ho in cantina e se un cliente mi chiede un consiglio cerco di abbinare con quello che mangia, privilegiando i vini della Val Nure ma cerco anche di capire le esigenze della persona che ho davanti e di proporre un vino adatto.

I clienti che vengono da fuori provincia conoscono i vini piacentini? Che idea ne hanno e come reagiscono all’assaggio?
Chi non ha mai bevuto i vini dei colli piacentini ha un’idea sbagliata: molte persone conoscono i nostri vini attraverso le cantine sociali, non conoscono la produzione di qualità. Invece in questi ultimi 15 anni il vino piacentino ha fatto passi da gigante. Per migliorarne l’immagine e facilitarne la conoscenza si dovrebbe prima di tutto intervenire sul disciplinare di produzione della DOC restringendo le tipologie possibili: ora è talmente ampia la gamma di Gutturnio che è impossibile spiegare di che vino si tratta… molte cantine lavorano bene, ma è difficile far conoscere il Gutturnio per il problema di disciplinare. Cerco sempre comunque di proporre vini non scontati, capita a volte che arrivino persone con la guida dei vini sotto il braccio pronti a chiedere i vini premiati, io prima voglio sapere cosa vogliono mangiare e cerco sempre comunque di non accondiscendere troppo, ma di stimolare la conoscenza anche di altri vini.

E con questa riflessione concludiamo la nostra piacevole chiacchierata con Maurizio Rossi che conosce bene non solo i vini ma anche il territorio e i produttori piacentini. Per chi volesse provare la cucina di Carla Aradelli e lasciarsi guidare alla scoperta della cantina del Ristorante Riva è possibile prenotare telefonando al numero 0523/875193. Il ristorante è chiuso il lunedì e martedì a pranzo. Normalmente (ma non sempre) viene proposto un menù degustazione a 40 € esclusi i vini.