Podere Pavolini, alla ricerca di grandi vini

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L’azienda agricola Podere Pavolini si è affacciata da pochi anni al mercato del vino dei colli piacentini, ma la storia di vinificazione è antica. Siamo alla terza generazione di viticoltori ed oggi è Graziano Terzoni che si sta occupando dell’azienda di famglia.

La formazione sua formazion è avvenuta ad Alba, dove si è diplomato alla scuola di viticoltura nel 1984. Negli anni successivi ha collaborato come enologo con la nascente Cantina Luretta, quando il rapporto termina fonda l’ENOGT società di consulenza enologica che ancora oggi affianca il lavoro di un piccolo gruppo di produttori sia della Val d’Arda che fuori dalla provincia di Piacenza.

Abbiamo chiacchierato con Graziano Terzoni per scoprire quali siano i suoi vini preferiti ed ecco cosa ci ha risposto:

Sono un enologo che non degusta ma beve e a me piace lo champagne, per me è l’unico vino che si riesce a bere, mi piace la bottiglia nel ghiaccio bella fredda. Vini a gradazione non troppo alta che qui non vengono più.
Sono innamorato dei Sauvignon, in particolare dei vini della Loira. Ma anche tra gli italiani sto trovando dei Sauvignon interessanti. Mentre sulle bollicine siamo ancora molto indietro rispetto ai vini francesi… non c’è Franciacorta che tenga!

Qui sui Colli Piacentini secondo me non abbiamo ancora trovato la nostra strada: mi fa piacere che ci siano delle belle malvasie passite ma non sono quelli i vini che si bevono, i passiti si assaggiano, si degustano, ma per me una bottiglia di vino si deve finire in due e si deve vedere il fondo, quindi il vino non dev’essere troppo pesante. Cerco vini freschi…
Ho in mente una malvasia da pesce di 12/12,50 gradevole, sottile, acida, aromatica ma senza eccesso, deve far salivare ma non deve aver tannini, quindi no alla vinificazione con macerazione pellicolare. Un vino così lo devo ancora trovare sui Colli Piacentini… Io stesso con i vini di Podere Pavolini sto ancora sperimentando ma questa è la strada che sto percorrendo e in particolare mi sto concentrando sulle bollicine, questa secondo me è la strada più interessante per i vini del nostro territorio. Trent’anni fa a Piacenza si facevano 30milioni di bottiglie con la rifermentazione naturale in bottiglia, sarebbe bastato in quel momento optare per il metodo classico e avremmo fatto parlare tutto il mondo dei nostri vini, invece si è scelta la strada delle autoclavi, si è abbandonata la tradizione e la qualità dei vini piacentini è caduta in un lampo.

Questo è un momento difficile per la vendita del vino, il vino non è più sulla tavola di ogni famiglia, non solo per colpa del palloncino, ma anche per una trasformazione dei nostri stili di vita. Adesso bisogna arrivare a fare dei vini davvero di eccellente qualità e che si facciano bere con piacere. Acidità alte, mineralità. Occorre trovare queste caratteristiche nei vini… E bisogna anche, secondo me, saper lavorare con una continuità di risultati mantenendo la qualità tutti gli anni pur nelle differenze d’annata.

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Aspettiamo allora di assaggiare di anno in anno i vini di Podere Pavolini e di seguire questa evoluzione nel lavoro aziendale che di anno in anno porta vini più interessanti e ringraziamo Graziano Terzoni per le osservazioni che ci ha regalato.

ACQUISTO E DEGUSTAZIONE

I vini di Podere Pavolini si trovano in diversi ristoranti di Piacenza e provincia, vi consigliamo comunque una visita in azienda per assaggiarli e acquistarli. Meglio annunciare telefonicaemente il proprio arrivo con un po’ di anticipo per essere certi di trovare qualcuno a ricevervi.