Passiti sotto l’albero

Vacanze natalizie alle porte, spendida occasione per regalare o regalarsi momenti di piacere stappando un passito dei Colli piacentini.

Ne abbiamo assaggiati alcuni per voi di aziende magari poco conosciute, piccoli produttori di ottimi vini.

Caratteristica comune a questi deliziosi vini, le uve di provenienza ovvero Malvasia Aromatica di Candia in purezza, e la vinificazione effettuata previo appassimento in cassetta o sui graticci.

Altra comunanza sono i possibili abbinamenti di questi dolci nettari. Ottimi i tradizionali dolci di pasticceria secca, magari a base di mandorle, oppure la semplice frutta secca, o formaggi erborinati non troppo piccanti,ma anche e sopratutto come vini da meditazione ma anche da chiacchera postprandiale.

Comuni anche i sentori al naso, con l’albicocca secca o candita, i fiori freschi e l’immancabile spezia donata dalla Malvasia di questi Colli. In bocca dolcezza controbilanciata da un’acidità sempre ben presente che rende la beva facile.

In ordine di assaggio:

Sensazioni d’Inverno 05 – Azienda Agricola Terzoni Claudio e Giancarlo. Da il meglio di se in bocca, bella struttura, buona acidità. Al naso albicocca e notte di burro fresco, spezie orientali sottili ma nette.

Pradà 04 – Azienda Agricola Manara. Al naso note di muffa nobile, albicocca candita, menta fresca. In bocca è un filo sottile di bella acidità, il più indicato ad accompagnare i formaggi.

Passito del Dottore 06– Azienda Vitivinicola Formaggini e Peveri. Note albicocca secca, noce, spezia in bella evidenza. Ottima acidità, grande beva manca solo un poco di concentrazione per essere un grandissimo.

Ipergea 06– Podere Pavolini. Bell’impatto al naso, note di frutta caramellata, un filo di legno di troppo. Molto piacevole in bocca sorretto da una spalla acida di tutto rispetto.

L’Arte Contadina 06– Azienda Agricola Loschi Enrico. Spezie in bella evidenza, frutta secca a gogo. Elegante in bocca, pieno e appagante, da bere a secchi.

Insomma piacevolezza grande, vini di grande qualità, per rendere ancora migliori le vostre (e nostre) vacanze invernali. Fate attenzione alla temperatura a cui servite queste chicche: intorno ai 12° è la perfezione, a temperature inferiori rischiate di non godere appieno dei profumi, oltre la dolcezza, dovuta al residuo zuccherino alto, potrebbe prendere il sopravvento.

Per ampliare la scelta dei vostri passiti natalizi, potete consultare la pagina della degustazione dei passiti tenuta qualche tempo fa, oppure, utilizzando la funzione ricerca in serendo le parole passito e malvasia.

Auguri a tutti di un dolce Natale!