Malvicini, dalle colline della Val Tidone il buon vino quotidiano

 

L’azienda vitivinicola della famiglia Malvicini si trova sul limitare di Ziano Piacentino, sulla strada principale appena usciti dal paese andando verso le colline e Vicobarone. E’ una di quelle piccole-medie aziende a conduzione familliare che rappresentano la maggior parte della produzione di vino dei colli piacentini e in particolare della Val Tidone (se si escludono le cantine sociali ovviamente e i grandi gruppi).

20 ettari vitati e una lunga storia di agricoltura e viticoltura alle spalle: già nell’Ottocento il bisnonno degli attuali titolari Aurelio e Piero coltivava uva. Negli ultimi anni affianca il loro lavoro anche il figlio (e nipote) Claudio Malvicini. Egli ha portato in azienda una competenza e una sensibilità molto diverse: si è laureato in enologia e ha partecipato alla commissione di degustazione vini doc di Piacenza per diverso tempo.

Le scelte compiute da lui e dalla sua famiglia sono scelte ben consapevoli: “Non spingiamo al massimo la qualità dei vini, so che potremmo fare vini migliori, ma c’è bisogno anche di vini da bere tutti i giorni e noi offriamo questo: un vino buono a un giusto prezzo.”

La cantina Malvicini vende anche vino in damigiana e in questo periodo in cui è iniziata la vendita del vino in damigiana non potevamo non chiedere a Claudio la sua opinione su questo: “Il vino in damigiana oggi non è più un modo per risparmiare, è un modo per bere meglio: i vini che imbottigliamo devono rispettare i gusti del cliente e oggi la maggior parte della gente chiede vini più limpidi, più stabili ma al tempo stesso purtroppo più vuoti. Il vino che vendo in damigiana ad esempio fa la rifermentazione in un contenitore piccolo (la damigiana appunto) e rimane a contatto con i lieviti morti più tempo rispetto a quello fatto in autoclave ed imbottigliato in azienda. Il fondo che oggi la gente non tollera contiene le pareti cellulari dei lieviti e questi influiscono notevolmente sul sapore rendendolo più rotondo, corposo e completo. Su alcuni vini bianchi stiamo tornando indietro: abbandoniamo le filtrazioni drastiche e di tenerlo più tempo a contatto con le proprie fecce, occorre molta attenzione, ma credo che questo porterà ad ottimi risultati.”

Quali sono i tuoi vini preferiti?

Non racconto storie solo perché siamo sui colli piacentini, ma il mio vino rosso preferito è davvero il gutturnio: tanti vini hanno bisogno di un’occasione speciale per essere aperti, penso a vini come il barolo o il barbaresco. Il gutturnio no: ha caratteristiche uniche ed è anche simpatico! Si può bere in compagnia con tranquillità e non ti tradisce.

Per i miei bianchi preferiti devo invece spostarmi verso nord: la Ribolla friulana e i vini trentini. Sono vini secondo me eccezionali, profumati e capaci di durare nel tempo. La nostra Malvasia di Candi aromatica è un vitigno che può esprimere molto, è sicuramente il nostro asso nella manica per quanto riguarda i vini bianchi, se trattata bene in vigna e in cantina può portare a risultati eccezionali e si adatta ad essere vinificata in modi molto diversi: dolce frizzante, mosto parzialmente fermentato, ferma e passita… Non sono molte altre le uve che hanno questa versatilità. Qui nel piacentino si è puntato molto sull’Ortrugo, ma questa è un uva con dei limiti: per quanto la puoi trattare bene in vigna e in cantina non ti darà mai risultati eccezionali.

Un ringraziamento a Claudio per la lunga chiacchierata di cui qui abbiamo riportato solo una piccola parte e a presto per assaggiare i nuovi vini!

ACQUISTO E DEGUSTAZIONE

Qualità dei vini e cortesia sono stati da sempre un obiettivo da raggiungere per l’Azienda vitivinicola Malvicini. Oggi è possibile degustare i prodotti direttamente in azienda, dove si possono visitare i vigneti e approfittare degli accoglienti spazi aperti. Si può anche ordinare il vino per riceverlo comodamente a casa propria.