L’etichetta del passito di Malvasia Il Piriolo dell’Azienda Lusenti

lusenti-etichetta-pirioloUn piccolo disegno a matita su un foglio bianco, uno schizzo fatto di getto in una mattina del 1990 nel proprio studio da Giuseppe Ferri ed ecco nascere una delle etichette più belle dei colli piacentini: l’etichetta del passito di malvasia il Piriolo dell’azienda vitivinicola Lusenti vino fatto per la prima volta appunto nel 1990, poi abbandonato per alcuni anni e ripreso ora.

In origine l’etichetta era triangolare ed era posta su una bottiglia molto particolare anch’essa di forma quasi triangolare, ma anche oggi che le forme sono tornate nella norma rimane un’etichetta davvero bella.

Il Piriolo è una parola italianizzata, in dialetto “al piriö” è l’imbuto e qui appunto il piccione presente anche nel logo dell’azienda sta in equilibrio su un imbuto. Giuseppe Ferri, titolare dell’azienda insieme alla moglie Lodovica Lusenti, ha saputo fondere tutti gli elementi con estrema grazia. Capacità non casuale, infatti Giuseppe si è diplomato nel 1980 all’istituto d’arte di Piacenza e ha poi frequentato l’Accademia d’arte di Urbino, ha partecipato come artista visivo a diverse mostre personali e collettive e a concorsi. Questo fino al 1992 circa quando ha cominciato a lavorare a tempo pieno in azienda, ma la pittura rimane una sua grande passione e ora dipinge nel suo studio di Borgonovo Val Tidone nel tempo lasciato libero dal vino e crea in prima persona tutte le etichette dei vini di Lusenti.

Provate a vedere anche le etichette degli altri vini sul sito dell’azienda vitivinicola Lusenti, sono davvero molto particolari e molto diverse l’una dall’altra. In tutte le etichette però sono presenti i due piccioni che si baciano, simbolo di Case Piccioni frazione in cui si trova la cantina, ma anche dei due titolari Giuseppe Ferri e Lodovica Lusenti che si baciano.

Se ti è piacito questo articolo leggi anche:

  1. Lusenti
  2. Lusenti, La Picciona – Bonarda ferma 2004 Colli piacentini DOC