Castello di Agazzano: le vecchie vigne di un principe contadino

Ludovico Gonzaga nel Castello di AgazzanoUna storia antica che torna a rivivere, una vecchia vigna, le cantine di un castello, un enologo, un principe contadino. Pare il copione di una fiaba, ma è solo la realtà che si può toccare con mano nella piccola Val Luretta. Abbiamo incontrato Lodovico Gonzaga e Aldo Venco nell’antica cantina del Castello di Agazzano.

Dall’incontro, per altro casuale, di questi due personaggi nascono i vini delle Torricelle. Vini rispettosi, rispettosi delle uve, del territorio delle persone.

Questa filosofia del rispetto nasce ovviamente dall’incontro di Lodovico ed Aldo, dal rispetto reciproco che si è instaurato sin dal pimo momento. Un viticoltore dalle idee chiare, anche se assolutamete digiuno di tecniche di vinificazione, ed un enologo che non marca personalmente i vini, ma vede di assecondare, accompagnare le uve nella trasformazione in vino.

Così nascono Rocca Barbera, Milione Rosso, Cà del Barigello e Massaveggia vini tradizionali da uve tradizionali piacentine come la barbera e la bonarda.

La partenza sono splendide uve provenienti dalla vigna posta a lato del castello, vinificate in modo assolutamente tradizionale, lunghe macerazioni, senza termocondizionamento dei vasi vinari se non quello naturale dei muri in pietra della cantina secolare.

Legni di medie dimensioni e un lungo affinamento in bottiglia fanno si che si ritrovi nel bicchiere la terra di Agazzano, che dona un grande ma diverso equilibrio ai vini. Vini che analiticamente non sarebbero perfetti, ma che qui trovano un perfetto amalgama tra alte acidità, grande struttura e bella potenza. Il risultato: vini dalla grande bevibilità, magari non di grandissimo impatto in degustazione, ma di grande eleganza e adatti a reggere in tavola anche il piatto più impegnativo.

Il resto è cura dei particolari, dai tappi alla pulizia dei serbatoi, dalle rapide pigiature all’accurata veste delle bottiglie. Particolari che Aldo Venco ha saputo far comprendere al giovane Lodovico, e scusate se è poco.

Per farvi meglio comprendere lo spirito di questi vini, abbiamo rivolto a Lodovico alcune domande, domande non incentrate su particolari tecnici, ma adatte ad illustrare la filosofia della cantina.

Che cosa avresti voluto fare se non fossi entrato nel mondo del vino?

Il velista, ho praticato questo sport per anni, e quasi diventava una professione. Ancora oggi rubo a vigna e cantina qualche fine settimana e mi permetto una qualche regata.

Se tu non fossi viticoltore su questi colli, dove ti piacerebbe fare vino?

In Langa.

Con quali vitigni ti piacerebbe lavorare?

Amo particolarmente la Barbera, mi ritengo molto fortunato ad averla nella vigna.

Bianchista o rossista ?

Decisamente rossista, anche se non disdegno una buona bolla o un bianco anzianotto.

La bottiglia che hai bevuto che più ti ha impressionato?

Più che una bottiglia è stata una “verticale” quella della Macchiona della Stoppa. Simili esperienze aiutano a capire le potenzialità del territorio, a scegliere la strada della qualità.

Tra quelli che tu produci, quale è il tuo vino prediletto?

Il primo che ho fatto, una bonarda in purezza nel 2003. Poche bottiglie, ma ancora una volta mi hanno fatto capire le potenzialità del territorio (assaggiata oggi questa bonarda ferma è uno spettacolo di vino, deciso equilibrato con ancora ampi margini di miglioramento davanti).

 

Quattro aggettivi per definire i tuoi vini.

Territoriali e personali al tempo stesso, schietti e buonissimi 😉

Quale è stato il tuo maestro?

Aldo Venco. Grande maestro al di là del suo compito di enologo consulente qua in azienda.

Finiscono qua le domande a Lodovico Gonzaga, finiscono davanti ad un bicchiere della sua barbera accompagnata da due fette di salame. A volte sono le cose più semplici a dare le più grandi soddisfazioni.

ACQUISTO E DEGUSTAZIONE

Oltre che in cantina è possibile degustare i vini del Castello di Agazzano in parecchi ristoranti piacentini come il Falco di Rivalta, il Castellaccio sempre a Rivalta, al Caffè Grande di Rivergaro e all’Enoteca ” da Renato” di Piacenza; mentre al di fuori della provincia di piacenza vogliamo segnalarvi i seguenti locali: ristorante Anadima di Milano, Enoteca di Portofino.

E’ possibile acquistare i vini del Castello di Agazzano direttamente dal produttore su Sorgentedelvino.it (http://www NULL.sorgentedelvino NULL.it/87/castello-di-agazzano NULL.htm)