Le “Strade blu” dei colli piacentini

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Avete mai letto quel bel libro americano che si intitola “strade blu”? Sono le strade secondarie, lontane dalle autostrade e dalle arterie principali. Negli Stati Uniti, nel Texas in particolare, queste strade attraversano distese sconfinate di natura incontaminata. Se vi manca leggetelo, è di Least Heat Moon William.

Uscendo dall’autostrada e allontanandosi dalla via Emilia nel territorio piacentino la situazione è estremamente diversa: si scopre il cuore della provincia, l’agricoltura. Pomodoro, mais, grano in pianura e poi su verso la collina disegnata dai vigneti… Pensate a un itinerario attraverso la provincia di Piacenza ad un’altezza tra i 200 e i 300 metri, sarà uno spettacolo! Sono le strade blu dei colli piacentini la grande ricchezza del territorio.

Pochi mesi fa le istituzioni piacentine hanno investito centinaia di migliaia di euro perché i prodotti dell’agroalimentare piacentino potessero essere presenti in sei autogrill sulla direttrice che porta a Milano. La sola Provincia di Piacenza ha stanziato 200.000 euro dai fondi destinati all’agricoltura, si aggiungano gli stanziamenti di Confindustria, Camera di Commercio, Fondazione Piacenza e Vigevano, dei consorzi di tutela dei prodotti tipici e quello dell’ente che sta a capo di questa cordata il Consorzio Piacenza Alimentare (rif. La Cronaca di Piacenza del 14/12/2011 riportato sul sito Europass (http://www NULL.europass NULL.parma NULL.it/page NULL.asp?IDCategoria=553&IDSezione=0&ID=429097)). Il totale dell’investimento pubblico su questa iniziativa non lo conosciamo, ma già così si presenta enorme…

L’obiettivo dichiarato di questa operazione è quello di fare vedere Piacenza e la sua produzione agroalimentare ai “passanti” in vista di Expo 2015. I pendolari e i viaggiatori che faranno tappa in quegli autogrill sapranno così che anche la provincia di Piacenza ha una tradizione gastronomica fatta di prodotti tipici, salumi e vini. Avranno voglia di uscire dalle autostrade per venire a scoprire il territorio? Me lo auguro, ma sono molto dubbiosa…

Parliamo di vino: solo una svolta decisa che promuova la produzione di qualità presente sul territorio, senza scorciatoie, senza autostrade, potrà modificare il destino di una produzione agricola e vitivinicola oggi in seria e grave difficoltà. Ci auguriamo che anche le istituzioni vorranno stare al fianco di chi oggi queste scelte di qualità le ha già fatte: i vignaioli piacentini.