Le mappe di vigore del vigneto: lo strumento prossimo venturo

Che cosa è la viticoltura di precisione (http://www NULL.agriprecisione NULL.it/) o viticoltura sito specifica? Questo temine (a volte abusato) descrive la gestione informatizzata del più alto numero di informazioni possibili riguardanti non tanto un appezzamento quanto porzioni del medesimo: queste porzioni possono essere anche molto piccole, a seconda delle necessità che ci si è proposti di indagare, sino a giungere alla singola vite. Il grande traguardo della viticoltura di precisione è quello di conoscere lo stato, la salute, il vigore e le necessità fisiologiche della singola vite ed adeguare le tecniche colturali in maniera puntuale alle esigenze, in modo che siano gli strumenti informatici ad aiutarci a gestire in maniera ampiamente automatizzata un enorme numero di piante. Le nuove frontiere sono rappresentate da un lato dal telerilevamento, sulla scorta del quale possono essere costruite mappe tematiche georeferenziate indicative dello stato vegetativo del vigneto (e di conseguenza carte di prescrizione di operazioni colturali di diverso valore in zone del vigneto non omogenee tra loro), dall’altro dalla possibilità di gestire queste operazioni colturali a rateo variabile in maniera automatica attraverso la comunicazione con il GIS aziendale condotta con i moderni mezzi telematici quali GPRS od altri.

Mappa di vigoreCome si costruisce una mappa di vigore: da un aeromobile (aereo, elicottero, satellite spaziale) viene ripresa una immagine del suolo con una speciale fotocamera multispettrale: per ogni pixel dell’immagine si rileva l’intensità di riflessione della luce solare da parte del fogliame; in alcune lunghezze d’onda (nel non visibile, quale infrarosso e infrarosso vicino) si ottengono valori particolarmente significativi per capire la reale attività fotosintetica della pianta e quindi il suo stato di benessere. Già da molti anni ricercatori statunitensi avevano proposto un indice (NDVI) che si è rivelato sempre ben rappresentativo della situazione fisiologica della vite ed è quello più largamente utilizzato. Quindi di un vigneto potremmo costruire mappe dalle quali emerge il vigore nelle varie zone del medesimo: tutti voi sapete che a vene di terreno diverse, ad esposizioni, ad altitudine nello stesso appezzamento si hanno situazioni diverse e la mappa sarà una fedele fotografia di questa situazione. Normalmente a zone di basso vigore corrisponde una produzione più bassa con migliore qualità e maturazione anticipata, il contrario nelle zone ad alto vigore.

Le mappe di vigore possono essere quindi utilizzate per effettuare scelte vendemmiali in un vigneto oppure in un grande comprensorio (per esempio per i soci di una cantina sociale ove la programmazione della vendemmia è sempre un annoso problema di difficile soluzione). Le mappe tematiche di interesse del viticoltore (oltre all’indice di vigore NDVI) possono essere le più svariate e riguardare le rese per superficie, acidità , zuccheri, polifenoli, antociani etc.
Una grande opportunità oltre alla vendemmia per l’utilizzo delle mappe di vigore è costituita dalla possibilità di compiere operazioni colturali del vigneto non in maniera generalizzata su tutto il medesimo ma in maniera mirata, eventualmente a macchina con la tecnologia VRT (tecnologia a rateo variabile).

Mappa di vigore dei Vigneti San PaoloÈ molto probabile che la distribuzione dei fertilizzanti possa essere la prima ad adottare la VRT ed ad uscire dallo stadio di prototipazione per raggiungere una fase di proposta commerciale. Per far ciò bisogna trasformare le mappe di vigore in mappe di prescrizione nelle quali il tecnico preposto assegna una determinata quantità di concime per ogni zona di diversa vigoria. Altre macchine che potranno essere controllate in rateo variabile nel vigneto saranno le defogliatrici. Le macchine vendemmiatrici potrebbero essere attrezzate per separare a monte l’uva di migliore qualità dall’altra.

Come abbiamo visto da questa disamina al momento il mercato offre solo pochi spunti applicativi, peraltro già in grado di prefigurare le immense potenzialità nascoste in tale tipo di applicazioni, ed ora si attende l’interesse e la risposta da parte dell’utenza finale in modo tale da creare quel circolo virtuoso che renda la tecnologia, già disponibile, una reale opportunità pratica in grado di garantire al viticoltore benefici tangibili a fronte di costi sostenibili.

Ing. Giancarlo Spezia
Docente di Meccanizzazione Viticola – Università Cattolica del Sacro Cuore – Piacenza

Maggiori informazioni sulla viticoltura di precisione (http://www NULL.agriprecisione NULL.it/viticoltura/viticoltura-di-precisione/) e sulla fornitura di mappe di vigore (http://www NULL.agriprecisione NULL.it/servizi-viticoltura/fornitura-mappe-di-vigore/) sul sito www.agriprecisione.it (http://www NULL.agriprecisione NULL.it/)