L’antico borgo di Vigoleno, terra del Vinsanto

L'antico borgo di Vigoleno

L’antico borgo di Vigoleno si trova in Val d’Arda, sui confini tra le province di Parma e di Piacenza. Esso domina dall’alto di uno sperone roccioso le valli dello Stirone e dell’Ongina. Il borgo è perfettamente conservato ed è emozionante attraversare gli stretti vicoli che si svolgono attraverso le antiche mura. Oggi Vigoleno rientra nel circuito I Borghi più Belli d’Italia… vale certamente una visita…

Qui il borgo e il castello si fondono in un insieme unico, le numerose chiese sembrano incastonate in questo paesaggio medievale con una rara maestria. Ad ogni angolo si possono scorgere dettagli affascinanti e ricchi di storia. Addentrandosi nel castello (dove è possibile partecipare a visite guidate) potete visitare saloni densi di storia dipinta sulle pareti e sui soffitti affrescati, le particolari maschere del teatrino voluto dalla duchessa Maria Ruspoli Gramon, che dal 1920 al 35 lo trasformò in un’ineguagliabile salotto culturale, ospitandovi personaggi della cultura e del jet society del 1900, quali Gabriele D’annunzio, il pittore Max Ernst, la giornalista inglese Mary Pickford, il pianista Artur Rubinstein, il pittore (autore delle decorazioni del teatrino) Alexander Jacovleff, Douglas Fairbauks e lo scittore Riccardo Bacchelli.

Le origini del borgo di Vigoleno affondano però nell’epoca romana: il nome deriva infatti dalla forma latina Vicus Lyaeo, luogo consacrato a Bacco per la squisitezza dei vini. E il vino non può mancare in una visita: qui oltre ai tradizionali vini piacentini (Gutturnio, Monterosso, Ortrugo… ) si produce il Vinsanto di Vigoleno.

Si tratta di una delle più piccole doc italiane per un vino dolce, da fine pasto, che viene prodotto ancora con le tecniche tradizionali dell’Ottocento. Le prime testimonianze storiche risalgono infatti al 1826 e ci parlano di un vino fin da allora particolarmente pregiato e costoso. Il Vin Santo di Vigoleno, dopo aver rischiato l’estinzione, continua ad essere prodotto con tecniche simili a quelle ottocentesche. Le uve vengono lasciate appassire sulla pianta e/o su graticci, si utilizzano varietà autoctone come Santa Maria, Melara, Marsanne, Beverdino, Ortrugo. Dopo l’appassimento inizia l’avventura: il vino invecchia per minimo 5 anni (ma in molti casi si arriva a un invecchiamento di 8/9 anni) in piccoli caratelli di rovere o castagno.

Nel borgo di Vigoleno è presente l’Enoteca del Vinsanto, ma noi vi consigliamo una visita in una delle cantine produttrici dove potrete vedere con i vostri occhi il luogo in cui il Vinsanto nasce, vedere le botticelle che il vino anno dopo anno attraversa per raccogliere i suoi caratteristici profumi e sapori. Il vino viene infatti travasato ogni anno fino a passare un anno in ogni caratello.

Particolarmente piacevole può essere una visita alla cantina Lusignani, in località Case Orsi, qui potrete infatti conciliare la visita in azienda con uno spettacolare panorama sul Parco dello Stirone.

Già… perché dopo storia, vini e gastronomia non potete mancare una visita in questo parco naturale diviso tra le provincie di Parma e di Piacenza: questo parco oltre ad offrire al visitatore un interessante percorso naturalistico alla scoperta della flora e della fauna tipicamente fluviali, offre un interessante percorso attraverso reperti fossili dell’era Terziaria e Quaternaria, portati alla luce dai processi erosivi. Si possono inoltre organizzare visite, passeggiate guidate e percorsi vita, lungo l’alveo del fiume, alle grotte di origine
preistorica di Vigoleno
e alle chiese romaniche di S. Genestro e San Nicomede.

Ed eccoci arrivati a sera… la Val d’Arda e i Colli Piacentini vi salutano e vi aspettano per scoprire altri incantevoli angoli e altri vini di qualità.