La Stoppa, alla scoperta del carattere della Val Trebbiola

La raccolta del semillon alla StoppaArrivare alla Stoppa è estremamente piacevole anche quando, come è successo a noi, si arriva in una piovosa giornata d’autunno. La strada tra i vigneti verso la torre del Quattrocento lascia scoprire poco a poco il cuore dell’azienda vitivinicola, là dove l’uva diventa vino.

L’azienda, fondata a metà Ottocento dall’avvocato genovese Ageno, fu acquistata dalla famiglia Pantaleoni nel 1973 e attualmente è gestita da Elena Pantaleoni e dall’enologo Giulio Armani. Ed è proprio Elena che ci accoglie nella sua azienda, terminate presentazioni e convenevoli si entra nel vivo della conversazione: “come e perché faccio il vino”.

E qui esce il grande amore di questa donna per la sua terra: “sono un agricoltore – afferma – un agricoltore che ama e rispetta la sua terra, che non vuole sfruttare il territorio, ma valorizzarlo trasformando al meglio i prodotti che questa terra generosa ci offre”. Il discorso si fa via via più tecnico: “il microclima di questa collina e la composizione del terreno sono molto simili a quelli dei territori dove si producono migliori Bordeaux, così abbiamo pensato di produrre anche qui vini adatti ad un lungo invecchiamento, non certo per copiare i francesi ma per valorizzare al meglio i nostri uvaggi che non hanno nulla da invidiare quelli d’oltralpe. Il buon vino nasce nella vigna, sapienti potature e successivo diradamento dei grappoli, limitano la quantità di uva prodotta da ogni singola vite, che ripaga con una grande qualità dei frutti. I trattamenti in vigna si limitano a zolfo e rame, qui è bandito qualunque composto che possa alterare il delicato equilibrio ecologico dell’azienda. Per questo pratichiamo l’inerbimento del vigneto e siamo sempre più indirizzati verso quello naturale che ci sembra più adatto al nostro territorio.”

E si inizia a parlare di vini mentre ci si incammina per la visita alla cantina vera e propria: “per il vino seguiamo la stessa filosofia della vigna, intervenire il meno possibile, o meglio ancora lasciando fare alla natura e limitandoci ad assecondarla. Scegliamo le uve, rigorosamente colte a mano, quando sono giunte a perfetta maturazione punto che determiniamo con analisi chimiche e con l’assaggio. Pigiamo e lasciamo macerare sulle bucce in tini di legno o di cemento. Affiniamo i prodotti in botti e barriques per almeno un anno, senza aggiungere o togliere nulla al vino e usiamo lieviti esclusivamente nostrani. Poi il vino viene imbottigliato e torna a riposare nelle nostra cantina dove, a seconda del tipo, rimane da 6 mesi a 3 anni”.

La cantina vera e propria è completamente interrata ed è un gioiello. Al controllo naturale della temperatura è stato aggiunto un impianto di condizionamento che entra in funzione quando, per condizioni meteorologiche particolari, si hanno picchi anomali.

Domandiamo quanto rimangono ad affinare in bottiglia i vini. “Fino quando sono pronti – ci risponde Elena Pantaleoni – non commercializziamo un vino finché non lo riteniamo completamente maturo. I nostri vini non sono standard, ogni annata ha i propri tempi di maturazione, le proprie diversità di sapori e profumi”.

Il nostro incontro è terminato, sono volate via queste due ore. Vi domanderete perché non parlo di assaggi di vino, ci sono stati, ma non affronterò qui questo argomento, lo rimando ad altra occasione, per ora tengo per me le emozioni che questi grandi vini mi hanno dato

ACQUISTO E DEGUSTAZIONE

Presso l’azienda vitivinicola La Stoppa è possibile cenare esclusivamente su prenotazione (gruppi di minimo 20 persone) presso l’agriturismo dell’azienda, per prenotazioni il telefono è 0523/958332.
Ovviamente il in questa occasione sarànno serviti i vini dell”azienda. Inoltre consulando il sito www.lastoppa.it potrete essere aggiornati sulle degustazioni organizzate in Italia. Oltre all’Emilia Romagna, vengono fornite enoteche in Lombardia, Piemonte, Veneto, a Roma, in Campania, Liguria e Sicilia. Per i dettagli contattate l’azienda.