Il terroir di Castell’Arquato raccontato nell’etichetta del Gutturnio il Nicchio di Cardinali

cardinali-etichetta-gutturnio-nicchioIl Nicchio è il gutturnio più rappresentativo – a nostro parere – dell’azienda agricola Cardinali. Si tratta di un vino vinificato in acciaio, scelta che vuole premiare il frutto: aromi e profumi di Bonarda e Barbera.

Ci piace molto l’idea di legare il vino al proprio territorio già partendo dall’etichetta. Le conchiglie in etichetta possono sembrare strane o vezzose, non si tratta certo di un vino fatto vicino al mare! In realtà queste conchiglie parlando del terroir di Castell’Arquato dove sono stati ritrovati numerosi resti fossili che testimoniano la presenza del mare in epoche lontane: conchiglie ma anche i resti di una balena! Questo terreno oggi si presenta di medio impasto tra argilla e sabbia (che da profumo al vino) e circa un 25% di limo (che gli conferisce struttura).

Il codice Leicester del 1400 recita che quando Leonardo da Vinci era a Milano a lavorare sul cavallo degli Sforza, ha ” …ricevuto in visita un gruppo di contadini provenienti dalla zona tra Parma e Piacenza (ndr. territorio che coincide con la Val d’Arda) con un sacco di nicchi in ottime condizioni…” Fu Leonardo a dare alle conchiglie il nomignolo che l’azienda Cardinali ha ripreso per identificare i fossili di Castell’Arquato.

Il legame del proprio lavoro con la natura è ripreso da Cardinali anche nel proprio logo che riporta la rosa dei venti e i quattro punti cardinali in un divertente gioco di parole con il proprio nome ma anche un modo per esprimere la propria fisolofia di lavoro: “per noi fare vino è sempre stato un attento modo di leggere ed interpretare la natura secondo i nostri gusti e caratteri”.

Quando si dice che un’etichetta deve parlare del vino che possiamo trovare nella bottiglia…