Il sorriso di cielo esplode in un’ora felice! La Tosa e le etichette della sua malvasia…

la-tosa-etichette-sorrisodicielo… come sempre grande raffinatezza e grande spessore nelle scelte di Ferruccio e Stefano Pizzamiglio per i vini de La Tosa…

Il sole è il sorriso del cielo… quando nel 1991 la Tosa ha imbottigliato la prima annata della propria malvasia ferma Stefano ha scelto un sole visto da vicino, con le eruzioni solari che mostrassero l’effetto abbacinante del sole che si muove, un sole pieno di vita: “per me la malvasia è il sole, il sole dei colli piacentini, sarà poi il vino a dirlo se si riesce a rispecchiare quel sole, non è così forte, ma si sente…”

Nel 2006 alla Tosa è nato anche il passito di Malvasia, l’Ora felice: “pensavamo per L’Ora Felice ad un segno grafico ma non riuscivo a trovare nulla, Augusta mi ha detto che in fondo il passito è figlio del Sorriso di Cielo, stessa uva malvasia. Allora ho pensato al sole che esplode e lancia dei frammentini colorati che si nascono e invadono i segni grafici dell’etichetta: un’esplosione di gioia.”

Abbiamo chiesto a Stefano quanto è importante per lui l’etichetta di un vino: “Per me ha un’importanza non piccola perché l’etichetta serve da primo approccio al vino e, come con una persona, il primo approccio deve essere armonico. Fermo restando che l’etichetta non può e non deve sostituire il vino. A volte vedo vini frizzanti in vetro scuro con un’etichetta importante che non c’entra con il vino. Questo lo ritengo uno sbaglio perché per me l’etichetta deve farti capire il più possibile quello che c’è nella bottiglia, serve ad anticipare il carattere del vino che troveranno. Per presentarlo nel modo giusto occorre una buona conoscenza del vino e una grande onestà nel presentare il proprio vino. A questo si aggiunga uno stile che distingua l’azienda perché deve balzare all’occhio nell’enoteca. Lo stile che abbiamo scelto noi per le nostre etichette e per la nostra azienda è fatto di semplicità e pulizia delle linee, un’etichetta riposante con personalità ma semplice. Le nostre etichetta su altri vini non sarebbero adatte.”