Il gutturnio in damigiana è ancora gutturnio!

Damigiana per la vendita del vino sfuso La vendita del vino sfuso è una tradizione ben radicata sulle colline piacentine, anzi, a ben guardare è l’imbottigliamento in azienda ad essere stato introdotto di recente in tutte le aziende vitivinicole piacentine. Questa è una tradizione che la nostra redazione ha sempre difeso e abbiamo sempre voluto incentivare i nostri lettori a comprare anche vino in damigiana.

Qualche produttore però ci ha invitato a riflettere se sia corretto chiamare Gutturnio il vino che viene venduto sfuso e così affrontiamo questo argomento. E’ vero infatti che l’affinamento in bottiglia è parte integrante della crescita di un vino, è vero che i tempi dell’imbottigliamento, come viene fatto e dove viene conservata la bottiglia durante questo affinamento contribuiscono a definire il carattere di un vino.

Il Gutturnio è stato uno dei primi vini in Italia ad avere la DOC e con essa un proprio disciplinare di produzione, erano gli anni Settanta e la vendita del vino qui avveniva principalmente in damigiana. Dovremmo allora ribaltare la quesione? Certamente no, il Gutturnio è il vino che si ottiene dalla vinificazione di Barbera e Bonarda cresciute in terreni vocati dei colli piacentini, ogni persona che compra il vino e lo imbottiglia in proprio è sicuramente consapevole che si tratta di un prodotto diverso da quello che potrebbe comprare nella stessa cantina già imbottigliato, ma questo vino rimane sempre il nostro amato gutturnio. Fermo, frizzante, da bere giovane o da invecchiare secondo i gusti di ciascuno.

Troverete in diverse cantine in vendita un vino da tavola ottenuto da Barbera e Bonarda che non si chiama Gutturnio, niente paura! Da alcuni anni l’ottenimento della Doc è diventato molto costoso a causa delle pratiche burocratiche richieste dal nuovo ente certificatore (Valore Italia) e diversi produttori hanno scelto di non richiedere la DOC. Ma potete acquistare tranquilli il vino del vostro vignaiolo preferito, il vino non si fa con la carta, si fa con l’uva!

Appuntamento allora nelle cantine piacentine per l’acquisto del vino in damigiana della vendemmia 2011, molti produttori cominciano la vendita in febbraio anche in questa stranissima annata in cui i giorni della merla, solitamente i più freddi dell’anno, sembrano giorni di primavera!