I sommelier Fisar a Piacenza. Conversazione con Elena Simonetti

A Piacenza quando si parla di sommelier o si pensa a un corso per sommelier si pensa immediatamente all’Ais, associazione molto presente sul nostro territorio. Meno persone sanno della presenza di un’altra associazione, molto importante e attiva in Italia, ma di piccole dimensioni a Piacenza. Stiamo parlando della Fisar, Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori. Per conoscere meglio questa realtà siamo andati a parlare con Elena Simonetti (nella foto), sommelier e direttrice dei corsi.

La Sommelier Elena SimonettiEntriamo subito in argomento chiedendole di raccontarci un po’ la storia della Fisar…
La sede italiana della Fisar si trova a Pisa ma l’associazione è presente in tutta Italia. Ovviamente è molto forte in Toscana, dove è nata già negli anni Settanta, e in Veneto ma ne esistono sedi un po’ in tutte le regioni italiane.

Qui a Piacenza la sede Fisar è stata aperta grazie all’impegno di Gino Bossalini del Ristorante Panzerotti che l’ha presieduta e animata fino a 2/3 anni fa. Quando lo scorso anno Gino è deceduto gli è succeduto Massimo Ghezzi che sta mettendo tutto il suo entusiasmo e le sue energie per lo sviluppo dell’associazione.

La Fisar a Piacenza organizza anche corsi per diventare sommelier?

Si, li organizziamo, tra l’altro proprio io insieme a un collega mi occupo della direzione dei corsi, ho frequentato corsi appositi per questo ed è un impegno molto interessante e gratificante. Ma l’impegno di Fisar nella didattica non si limita a questo, infatti insegniamo anche all’Istituto Agrario e alla Scuola Alberghiera di Piacenza. A parte questo i sommelier della nostra associazione svolgono le mansioni classiche del sommelier: ci chiamano per servire e/o presentare i vini in occasioni pubbliche, durante le cene, durante le degustazioni.

Come è nata la passione per il vino e l’idea di diventare sommelier?
La passione per il vino l’ho sempre avuta, ma è stato solo nel 2001 che ho deciso di iscrivermi a un corso per diventare sommelier e casualmente sono andata a un corso organizzato da Fisar. Non avrei mai pensato di diventare veramente una sommelier, all’inizio è stata solo curiosità poi ho proseguito con i corsi di secondo e terzo livello, quindi con un corso di analisi sensoriale all’Università di Piacenza. Così dal 2003 lavoro come sommelier…

La sede Fisar di Piacenza ha molti aderenti?
In questo momento siamo 55 sommelier, non è un gruppo grande, ma siamo molto affiatati ed è un ambiente piacevole dove non ho mai avuto un problema una volta con un collega. In questo gruppo le donne non sono molte, siamo sette donne, ma è normale: le donne hanno meno tempo da dedicare a questo.

Cosa pensa dei vini dei colli piacentini?
Sommelier FisarI vini piacentini sono degli ottimi prodotti, ma sono ancora poco conosciuti. Trovano un mercato difficile anche in provincia di Piacenza perché qui le persone sono ancora molto legate al gutturnio frizzante, i giovani cominciano a spostarsi anche sui vini fermi, ma parliamo ancora sempre di gutturnio, difficile proporre gli altri vini… In effettti quando mi trovo a lavorare come sommelier qui nel piacentino riesce difficile proporre vini diversi dal gutturnio sia della zona sia di fuori. E secondo me il ruolo del sommelier non è solo quello del degustatore, il sommelier è il cameriere del vino e in quanto tale deve conoscere il più possibile ma anche saper proporre e far conoscere il vino alle persone che ha davanti. In questo senso mi piacerebbe che la collaborazione tra noi sommelier (non mi riferisco solo a noi della Fisar) e i produttori fosse più aperta e costante, potrebbe essere molto interessante per entrambi mettere a confronto modi di pensare e esperienze.