Etichetta raffinata ed evocativa per ‘l Piston, la Barbera del Poggiarello

poggiarello-pistonElegante questa etichetta, sobria ed evocativa. Significativa la scelta del nome ‘l Piston per una barbera dei colli piacentini vinificata ferma. Il Piston– lo diciamo per i non piacentini – è il modo con cui viene chiamato in dialetto piacentino il bottiglione da 1,5 litri, quello che oggi viene chiamato magnum.

Oggi si imbottigliano in magnum i vini di pregio destinati ad un lungo invecchiamento, un tempo il bottiglione era quello che troneggiava sulle tavole di famiglia, il bere quotidiano. La scelta del formato che ha fatto il Poggiarello sembra voler riabilitare questo vitigno di cui spesso non si riconoscono le qualità.

Un secondo elemento evocativo nell’etichetta è la scodella: qui nel piacentino infatti – ma non solo qui – si usava bere il vino nella scodella e ancora oggi qualche osteria di paese o qualche enoteca di città sta riprendendo questa tradizione e se chiedete vini rossi tradizionali ve li serve nella scodella bianca.

Un’etichetta con pochi elementi, pochi colori, ma estremamente significativi. Complimenti ale persone de Il Poggiarello per una comunicazione densa senza perdere in immediatezza visiva e, non mi stanco di ripeterlo, eleganza.

I vigneti del Poggiarello si trovano in una parte della Val Trebbia che già nel XVI secolo era conosciuta ed apprezzata per la qualità dei suoi vini, le cui caratteristiche venivano dalla produzione contenuta, antesignana delle tecniche che oggi sono maggiormente utilizzate nel vigneto.

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  1. Il Poggiarello, ‘l Piston 2004 Barbera Colli Piacentini DOC