Torre Fornello: di vino senza se, senza ma

Torre Fornello e Enrico Sgorbati festeggiano i primi 10 anni di vino con le verticali della malvasia Donna Luigia e del gutturnio Diacono Gerardo- 16 settembre 2008

Come è ormai tradizione per l’azienda vitivinicola Torre Fornello di Enrico Sgorbati la fine dell’estate coincide con una grande festa che diventa l’occasione per amici, giornalisti e addetti ai lavori di assaggiare le nuove annate dei vini di questo interessante produttore piacentino. Quest’anno, il 16 settembre 2008, c’era un motivo in più per festeggiare: sono trascorsi 10 anni dalla prima vendemmia! E quale migliore regalo di una doppia verticale di degustazione? Ecco allora che Enrico ci ha proposto 10 annate di Donna Luigia, la sua malvasia ferma e 10 annate di Diacono Gerardo 1028, il suo gutturnio riserva.

torrefornello-malvasia-donnaluigia-verticaleL’azienda agricola Torre Fornello si trova sul colmo di una collina nei pressi di Ziano Piacentino, in Val Tidone: gli antichi muri della storica azienda agricola ospitano l’azienda da ormai 10 anni, le cantine di affinamento non sono solo perfette per accogliere il vino, ma anche per accogliere gli sguardi esplorativi dei visitatori che si trovano in un ambiente assolutamente affascinante. Come è affascinante anche la vista sui vigneti di cui si può godere attraversando gli edifici e arrivando nel prato dietro, una sorta di terrazza panoramica naturale.

E ne ha fatta di strada Enrico Sgorbati in questo tempo! I suoi vini sono cambiati, si sono evoluti hanno abbandonato gli eccessi degli esordi per acquisire maggior eleganza e struttura.

Veniamo ai alle due verticali che abbiamo assaggiato con grande gioia,

Donna Lugia, Malvasia Aromatica di Candia in purezza, un omaggio a una nobildonna vissuta a Torre Fornello qualche secolo fa.

Annata di esordio 99, non commercializzato. Rifermentato in bottiglia, un errore di gioventù. Davvvero un peccato la stoffa c’era.

Annata 2000, ancora oggi segnato dal legno, vino figlio del periodo.

Annata 2001, vino maturo, la barrique è meno invadente dell’annata precedente, buon equilibrio.

Annata 2002, figlio di una annata decisamente minore.

Annata 2003, opulento, forse fin troppo, l’annata caldissima si fa sentire.

Annata 2004, non proddoto, la grandinata agostana ha distrutto il raccolto al Fornello

Annata 05, buon equilibrio, molto bello da bere ora.

Annata 06, la mia preferita. Sottile sapido buona acidità. Naso netto senza sbavature. Ottima bevibilità, un grande bianco.

Annata 07, altro figlio di annata torrida, concentrato quasi denso, naso un po compresso, riesce a mantenere una beva accettabile per la buona acidità.

Diacono Gerardo Gutturnio Riserva.

torrefornello-gutturnio_diacono_gerardo98 prima annata, mostra gli anni e l’impostazione da fine anni 90.

99 si migliora, ancora un poco di legno in eccesso, lascia trasparire una ottima materia: Elegante.

2000 bello rotondo, molto piacevole, facile beva.

2001 Grande eleganza, buona acidità bella bottiglia.

2002 Annata no, ma l’andamento climatico è stato davvero sfavorevole.

2003 Annata torrida, un vinone, che comunque regge bene l’invecchiamento.

2004 Grandine, grandine, e ancora grandine. Non prodotto.

2005 La mia preferita, sottile ed elegante, sapido. Disarmante la facilità di beva. Grande equilibrio. Chapeau.

2006 Ancora giovanissimo abbisogna di vetro ancora, ma lascia presagire un’ottima capacità di invecchiamento. Bello.

Ancora una volta un grazie ad Enrico, per l’accoglienza e la spendida festa oltre che per averci dato la possibilità di assaggiare l’intera panoramica dei sui vini. Grande festa. Cento di questi giorni !