Degustazione dedicata alla Malvasia ferma, un nuovo vino sui Colli Piacentini

degustazione-malvasia-fermaEccoci al secondo appuntamento con le degustazioni di vini piacentini che vogliamo proporre a tutti gli enoappassionati che navigano il nostro sito. Proseguiamo con una nuova tipologia di vino dei Colli Piacentini, il Malvasia fermo. Si tratta di un vino che viene interpretato dai diversi produttori in modi molto diversi, proprio per questa ragione le annate che le cantine hanno deciso di proporre per la degustazione, e che corrispondono alle annate in commercio quest’anno, variano dal 2001 al 2004. Non si tratta quindi di una gara, ma del tentativo di informare e orientare il consumatore nella scelta del vino che preferisce.

Per prima cosa dobbiamo ringraziare Elena Pantaleoni dell’azienda La Stoppa di Ancarano di Rivergaro che ci ha accolti nella sua bellissima sala di degustazione. Sette le bottiglie di Malvasia in degustazione (vedi sotto) provenienti da Val Tidone, Val Luretta, Val Trebbia e val Nure, sette le persone nel gruppo di degustazione: Andreana Burgazzi dell’azienda il Baraccone, Giovanni Derba sommelier presidente AIS dell’Emilia, Luigi D’Amelio, sommelier AIS, assaggiatore e docente ai corsi ONAV, membro del seminario permanente “Luigi Veronelli”, Mauro Zarotti formatore enogastronomico, l’enologo Giulio Armani, Paolo Ponzini agronomo dell’azienda La Torretta e Paolo Rusconi della redazione di Vinipiacentini.net ed enoappassionato. Un gruppo d’assaggio molto eterogeneo, accomunato da un unico denominatore la passione per il buon vino. Inoltre erano presenti anche alcuni produttori dei vini in degustazione che hanno assaggiato tutti i vini presentati, ma che sono stati in silenzio fino alla fine e che non hanno compilato alcuna scheda.

La degustazione si è svolta alla cieca, con bottiglie rese assolutamente anonime, stappate e servite da persone non partecipanti alla degustazione (maggiori particolari su come si svolge la degustazione in questa pagina). I vini sono stati serviti a coppie ed è stata fornita una scheda da compilare dove oltre ai soliti parametri, colore profumi gusto, veniva chiesta una valutazione di piacevolezza, bevibilità ed eventuali note come possibili abbinamenti a cibi, riconoscibilità del vitigno e così via.

Prima nota positiva della giornata è stata l’assenza di bottiglie con tappi difettosi, gia questo è segno di cura dei particolari da parte dei produttori. Emerge da questa degustazione una produzione vitivinicola di ottima qualità. Un poco problematico trovare gli abbinamenti idonei a questi vini, visto l’elevato grado alcolico ma una scelta ponderata da parte del cuoco o del ristoratore può portare ad ottimi risultati.

 

Il vino caratteristiche piacevolezza e bevibilità note

Lusenti: Bianca Regina 2003

Bel giallo dorato intenso, al naso è intenso con note di frutta matura, escono i profumi tipici della malvasia aromatica di Candia.In bocca è lungo persistente, caldo bilanciato da una buona freschezza. Chiusura leggermente tannica, pulisce bene la bocca. Vino piacevole, strutturato, buona bevibilità se abbinato a piatti strutturati Vino complesso, opulento, destinato a durare nel tempo

il Poggiarello: Perticato Beatrice Quadri 2004

Paglierino scarico, al naso è pulito, floreale molto fresco.In bocca è sapido, di buona acidità, sottile non molto persistente Fresco, piacevole buona bevibilità Adatto all’estate, la tipicità della malvasia latita un poco

Torre Fornello: Donna Luigia 2003

Paglierino con riflessi dorati, brillante e carico.Al naso è intenso, aromatico complesso, legno abbastanza equilibrato.In bocca è persistente, caldo, leggero residuo zuccherino molto ben dosato. Piacevole, molto bevibile Ricorda i grandi vini alsaziani, vino di grande equilibrio
La Tosa: Sorriso di Cielo 2004 Paglierino, brillante.Al naso molta frutta, fresco, si avverte la solforosa.In bocca denota un ottimo corpo, risulta un po’ appesantito da un residuo zuccherino un po’ eccessivo L’alto residuo zuccherino combinato con l’alta acidità ne pregiudica un poco la bevibilità, ha ampi margini di miglioramento prolungando l’affinamento in bottiglia. Vino appena imbottigliato, è un poco acerbo.Abbastanza difficile l’abbinamento.
Mossi: Gocce di Sole 2003 Giallo dorato carico, brillante.Naso evuluto, qusi terziarizzato.In bocca è pieno, caldo alcolico. E’ un vino che si ama o che si odia, non di facile abbinamento, può essere piacevole come vino da meditazione se si ama il genere. Parrebbe scontare l’annata molto calda
Luretta: Bocca di Rosa 2004 Paglierino chiaro.Bellissimo naso, molto vegetale.In bocca si nota un leggero residuo zuccherino, abbastanza controbilanciato da una sufficente acidità. Piacevole, leggero armonico, elegante.Adatto ad antipasti non troppo impegnativi.Buona bevibilità. Interpretazione della malvasia molto personale, si perde un poco il varietale, ricercando eleganza.
Solenghi: Malvasia ferma 2001 Paglierino carico, naso complesso, frutta matura, e note balsamiche, esce bene la malvasia.In bocca è corposo, caldo, abbastanza persistente Secco, abbastanza piacevole, anche se di difficile abbinamento. Tipico, si sente sia il varietale che il terroir.