Dal 1991 al 2004, Sorriso di Cielo, malvasia ferma della Tosa

Iniziamo al contrario del solito con i ringraziamenti. Davvero grazie a Stefano Pizzamiglio e a tutto lo staff della Tosa per questa bellissima e irrepetibile iniziativa, svoltasi il 27 marzo, alcune bottiglie erano le ultime, vini ormai consegnati alla memoria.

Purtroppo la serata era a numero chiuso, beati i fortunati che hanno potuto partecipare.

Non capita spesso di trovarsi di fronte tutte le annate prodotte di un vino, ma soprattutto non capita quasi mai di trovarsi di fronte 14 annate di un vino bianco italiano a tali livelli.

Ringraziamo anche Andrea e Raffaella della Taverna del Gusto di Piacenza che ha ospitato la serata, preparando stuzzichini vari con la solita competenza e simpatia.

Veniamo alla degustazione di queste spendide interpretazioni della Malvasia aromatica di Candia, la prima batteria comprendeva i vini dal 91 al 97 compresi, vini secchi bellissimi.

A mio parere annate molto belle, sopra di tutte la 1995 che al naso presentava note minerali ed idrocarburiche davvero intense, un’acidità ancora davvero notevole, in bocca un grande equilibrio, peccato solo per una leggerissima nota amara sulla chiusura.

1992 pure a livelli molto alti, note di pompelmo, spezie, in bocca d’intensita incredibile, con ancora una vivacità davvero bella.

1996, giovanissimo, che altro dire? Un bianco piacentino di quasi 10 anni che ne ha davanti almeno altrettanti per evolversi, cambiare, migliorare.

Bellisimo sentire le variazioni tra queste annate, le differenze di profumi, le note di agrume che variano a seconda della vendemmia dal pompelmo al cedro, dall’arancia al bergamotto.

E la spezia della malvasia, intensa da bazar di Istanbul, ma mai coprente e fastidiosa.

Seconda batteria: dal 1998 al 2004. Qui c’è un netto cambiamento di stile in cantina, trattasi di vini con un residuo zuccherino alto (dai 10 ai 18 gr/l). Vini molto belli, ma che non stanno sulle mie corde, preferisco le annate vinificate secche, ripeto gran bei vini ma che non incontrano il mio gusto personale.

Tra le annate della seconda tornata il 2004 è il mio preferito , molto giovane si, ma con una intensità ed un equilibrio davvero grandiosi. In questa annata (splendidamente equilibrata climaticamente) vengono esaltate le note speziate, la beva risulta facile. La perstenza è molto lunga.

Con il passare degli anni la produzione di queste bottiglie è passata dalle 2000 del 91 alle 10.000 del 2004.

Ringraziando ancora Stefano per la bellisima serata e i vini stupendi, mettiamo a disposizione di tutti il file completo della descrizione del vino delle annate, andamento climatico, sistema di vinificazione, caratteristiche salienti, scritto da Stefano.

Leggetelo attentamente, non sarà come essere stati alla degustazione, ma vi invoglierà all’assaggio di un “Sorriso di Cielo