Dal 1988 al 2005, VignaMorello, cru di Gutturnio della Tosa

Iniziamo al contrario del solito con i ringraziamenti. Davvero grazie a Stefano Pizzamiglio e a tutto lo staff della Tosa per questa bellissima e irripetibile iniziativa, svoltasi il 20 marzo, alcune bottiglie erano le ultime, vini ormai consegnati alla memoria.

Come lo scorso anno per la verticale di Sorriso di cielo, Malvasia ferma della Tosa, la degustazione era ad invito. Ancora grazie a Stefano di avermi permesso di assaggiare i suoi VignaMorello, un vino che è una parte molto importante della storia e del presente del Gutturnio piacentino.

Non capita spesso di trovarsi davanti a 2 decenni di storia del vino e di una azienda, un come eravamo, come siamo e come diventeremo, davvero molto interessante.

Ringraziamo anche Andrea e Raffaella della Taverna del Gusto di Piacenza che ha ospitato la serata, preparando stuzzichini vari con la solita competenza e simpatia.

Veniamo alla degustazione di queste splendide bottiglie, la prima batteria comprendeva i vini dal 88 al 97 compresi.

A mio parere annate molto belle, sopra di tutte la 1995 davvero un grandissimo vino, dal grande equilibrio, grande variabilità al naso con l’evolversi nel bicchiere, ma soprattutto una bocca enorme eppur dalla beva facilissima. Permanza molto lunga.

1990 pure a livelli molto alti, anche qui grande freschezza, note di frutta rossa matura mai stucchevole o marmellatose.

1996, altra annata molto bella, uno dei Gutturni in assoluto migliori di tutti i miei assaggi di questi colli.

97, ovvero anche i grandi produttori a volte sbagliano. Questa annata è stata servita lo stesso nonostante la rifermentazione in bottiglia. Carbonica ancora presente, in pratica un superGutturnio frizzante. Peccato davvero, per questa annata.

Seconda batteria: dal 1998 al 2005. Come leggerete nel file allegato, c’è stato in queste annate un deciso cambiamento in cantina. Ma il VignaMorello rimane sempre tale, il terroir vince, e questo è segno di grandi vigne di grande rispetto durante la vinificazione. Le sensazioni olfattive forse si amplificano un pochino, la beva può essere un poco più difficile viste le concentrazioni più alte e l’acidità un poco più bassa, ma questo terra esce e alla grande.

Non sto a tediarvi, solo vi dico che le mie annate preferite sono le più magre, quelle con andamento climatico più freddo come la 99, 01, 05. A proposito di quest’ultima annata, fatevene scorta se siete amanti della tipologia, a mio parere sarà un vino che darà il meglio di se tra qualche anno, e mi permetto diventerà uno dei migliori Vignamorello di sempre.

Pur crescendo con gli anni la produzione del Vignamorello è rimasta limitata, si va dalle 2500 bottglie del 88, alle 13900 del 2005.

Ringraziando ancora Stefano per la bellisima serata e i vini stupendi, mettiamo a disposizione di tutti il file completo della descrizione del vino delle annate, andamento climatico, sistema di vinificazione, caratteristiche salienti, scritto da Stefano.

Leggetelo attentamente, non sarà come essere stati alla degustazione, ma vi invoglierà all’assaggio di un “VignaMorello

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