Banchetti Medioevali nel Castello di Gropparello

Nell’alta Val d’Arda, a Gropparello, un castello domina il paese da secoli, ma sono solo dieci anni che rivive grazie alla gestione di Passato e Futuro srl. All’inizio si è trattato di aprire il castello al pubblico con visite guidate, ma piano piano si sono aggiunte tante altre attività sia ludiche che didattiche, sia per adulti che (tante) per bambini e oggi il Castello di Gropparello propone un’intensissima attività.

Ma cosa ha a che fare un castello con l’enogastronomia?

L’abbiamo chieso a Rita Gibelli, anima di questo luogo davvero speciale.
Abbiamo aperto la taverna nel 2002 per fornire un servizio in più ai tantissimi visitatori che venivano al castello e che partecipavano alle attività e seguendo il mio amore per la storia e in particolare per l’Alto Medioevo io e la cuoca Emanuela Sartori abbiamo iniziato a studiare la cucina medievale per poterla proporre in taverna. Io immaginavo i cibi per come si sentono in bocca, Emanuela li immaginava nel tegame e ha iniziato a mettere a punto alcune ricette che ora fanno parte dei nostri menù. Alcuni esempi: prugne lardellate all’arancia, gnocchi di zucca della Badessa con cacio e panzetta salata, fragole speziate e tanti altri piatti che, come nel medioevo, si presentano elaborati e sontuosi a rimarcare l”eccezionalità di ogni banchetto. Il nostro banchetto medievale nasce dalla voglia di far vivere a tutti a prezzo abbordabile la tradizione del banchetto: per noi qui alla taverna del Castello di Gropparello è davvero sempre un evento!

Che vini scegliete per i vostri banchetti?
Rigorosamente locali. Qui serviamo solo vini doc dei colli piacentini anzi, della Val d’Arda! In genere sono i vini della cantina Viticoltori Arquatesi, ma in alcune occasioni serviamo i vini di Cardinali, di Pusterla, di Montesissa. Grazie alla collaborazione di Viticoltori Arquatesi abbiamo creato anche la nostra bottiglia di Gutturnio classico con il Castello di Gropparello in etichetta. Le persone che vengono qui possono scegliere di portarne a casa una bottiglia come ricordo e ne sono molto contenti. Serviamo il Monterosso Val d’Arda come aperitivo, il Gutturnio frizzante durante il pasto e la Malvasia dolce con i dessert. Durante alcune cene serviamo invece sette vini la cui sequenza è scandita dal menù. In queste occasioni è il coppiere che serve i vini. Il coppiere era il responsabile della mescita e custodiva le chiavi della cantina a cui solo lui poteva accedere, un po’ come unsommelier di corte.

Ci sono vigne nel castello?
Il castello ha una vigna di Barbera e una vigna di Besgàn. Vendemmiamo, ma non per fare il vino: ogni anno a settembre infatti riproponiamo la festa dell’uva (nella foto) per adulti e bambini, quest’anno si svolgerà il 4, 11, 18 e 25 settembre. I bambini pigiano l’uva a piedi nudi nei tini o in vasche di legno e poi possono portare a casa il mosto pigiato insieme alle informazioni su come fare il vino. Per gli adulti nella loggia della masseria saranno presenti i sommelier che propongono delle degustazioni guidate. Per i bambini queste esperienze sono importantissime perché conoscono così la fatica del pigiare e capiscono cosa c’è dietro una bottiglia di vino. Ma facciamo la stessa cosa con la frutta, con la lana e con la preparazione di altri cibi o attrezzi. E’ davvero molto importante recuperare la memoria e l’esperienza dei lavori manuali sopratutto per quei bambini e per quelle persone (e qui sono la maggioranza) che vengono da grandi città. Mi piace pensare che con tutto questo formo le persone che berranno il vino tra vent’anni!

Quanto costa un pranzo o una cena nella taverna del Castello di Gropparello?
Qui si può mangiare solo prenotando in anticipo, il pranzo base costa 18 euro per gli adulti e 14 euro per i bambini tutto incluso e senza limiti di quantità: qui il bis è frequente e gradito! Il pranzo è servito da personale in costume medievale, ma i commensali no. Ci sono poi nel corso dell’anno varie cene a tema in cui anche i commensali vestono abiti medievali e qui i prezzi variano dai 37 ai 60 euro. Alcuni esempi: Il re torna dalla gran caccia, il banchetto dei nobili, Re aRtù e i Cavalieri della Tavola Rotonda.

Un doveroso ringraziamento a Rita Gibelli per i suoi racconti, molti dei quali non hanno trovato spazio in questo articolo, racconti che potete scoprire voi stessi in una gita al castello di Gropparello.

Per maggiori informazioni: www.castellodigropparello.it (http://www NULL.castellodigropparello NULL.it/)