Alla Taverna Antica Osteria di Chero la memoria dei piatti piacentini

Chero è una piccola frazione tra Carpaneto e Fiorenzuola, in Val d’Arda e qui si trova la Taverna Antica Osteria di Chero, una storica osteria che da alcuni anni ha trovato un nuovo cuoco pieno di entusiasmo, appassioanto di vini e capace di riproporre i piatti che si mangiavano alla tavola di casa sua e che oggi è molto difficile ritrovare. Parliamo ad esempio del merluzzo in umido, della bomba di riso coi piccioni, le lumache e i maccheroni alla bobbiese, la trippa e lo stracotto quando fuori fa freddo e d’estate tutti i venerdì l’ormai dimenticata (ma saporitissima!) frittura di rane, pescegatto nostrano e alborelle. La sua è una cucina strettamente legata al territorio e di conseguenza alle stagioni, qui all’Osteria di Chero si possono ritrovare sapori a cui i nostri palati non sono più abituati, sono piatti che raccontano le storie di questi posti, basta saperle ascoltare e Massimo Mocchi lo ha fatto.

Con lui siamo però andati a parlare di vino e in particolare di vini piacentini, ascoltiamolo:
Quando ho aperto questa osteria nel 2004 un mio amico mi disse che avrei dovuto tenere in carta molti più vini dei colli piacentini, io allora non l’ho ascoltato, ma ho dovuto ricredermi: i piacentini bevono principalmente vini della propria provincia e chiedono vini tradizionali. Forse questa scelta ha anche a che fare con la cucina che propongo, ma la percentuale di gutturnio che vendo qui in osteria è davvero alta sopratutto considerando che non è il solo vino che propongo in carta. Nella mia carta dei vini si trovano anche bottiglie delle diverse regioni italiane. Mi piacerebbe che i miei clienti piacentini approfittassero di queste cene nella mia osteria anche per conoscere vini diversi, per farsi una cultura del vino o che per lo meno fossero stimolati e incuriositi verso quello che c’è fuori…

Purtroppo oggi troppi produttori vitivinicoli piacentini si stanno lasciando tentare dai vitigni internazionali e non valorizzano quello che abbiamo qui. Persino il Lambrusco sta riuscendo, come vino di territorio, ad essere valorizzato mentre i produttori vitivinicoli piacentini non riescono a mettersi insieme per valorizzare il proprio lavoro e il territorio… bisognerebbe anche imparare a mettere in vendita i vini quando sono pronti e ad investire sulla qualità.

Questo non vuol dire che non ci siano aziende che lavorano bene, anzi, qui servo solo vini piacentini che mi piacciono e che penso siano ottimi vini. L’Oste nero, il mio vino della casa, lo faccio fare a Lodovica Lusenti, è un pinot nero (vinificato in rosso) ben strutturato che piace molto sia a me sia a chi viene qui a mangiare. Ma il vino è davvero una questione molto personale, ci sono vini che piacciono a me e vini che piacciono ad altri, bisogna davvero saper trovare il proprio vino o il proprio tipo di vino.

Quanto è importante secondo te, permettimi l’espressione un po’ altisonante, l’educazione del gusto?
E’ molto importante offrire alle persone delle occasioni per conoscere. Lo faccio già con la cucina cercando di proporre piatti che si sono persi e che fanno parte della nostra tradizione: faccio la burtleina invece che il gnocco fritto, ripropongo in autunno e inverno il cosiddetto quinto taglio (le frattaglie) cose che non si usano più… Ma lo stesso faccio con i vini: propongo ogni giorno 8 o 9 vini al bicchiere per permettere a tutti di assaggiare anche vini importanti o impegnativi, sarebbe anche possibile cenare abbinando a ciascun piatto il vino adatto, ma sono pochi quelli che approfittano di questa possibilità. Inoltre organizzo serate con l’abbinamento di cibi e vini, degustazioni di vini sia locali che italiani e francesi. Cerco di far crescere l’attenzione verso queste cose…

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Davvero interessante questo locale e i prezzi decisamente corretti sia per il cibo (circa 25 euro per una cena) che per i vini proposti con ricarichi non troppo elevati. Riconoscerete facilmente la Taverna Antica Osteria di Chero per il colore rosso brillante dei muri esterni. Per informazioni e prenotazioni potete telefonare al numero 0523 858904