A cena da Cattivelli sulle sponde del Po

Abbiamo attraversato tutta la pianura fino alle rive del grande fiume Po per arrivare all’Antica Trattoria Cattivelli, famosa per i suoi piatti di pesce che la signora Cesira prepara da oltre 50 anni nella cucina di questo antico ristorante. L’occasione è stata la quarta cena della rassegna Scuole e Ristoranti Didattici organizzata dal Centro Itard nell’ambito del progetto ideato dalla regione Emilia Romagna.

Questa sera vini piacentini sono quelli de La Stoppa e accompagnano piatti tipici d’eccezione serviti e proposti con eleganza e accuratezza dallo staff della trattoria. Gli antipasti sono a base di salumi tipici piacentini (coppa, salame, pancetta e culatello delle colline piacentine) e sono accompagnati dal nuovo gutturnio frizzante del 2004 si prosegue poi con un primo delicato ma saporito, un risotto con la robiola. E’ proprio con il primo che fa il suo ingresso sulle tavole l’Ageno, ma molte persone hanno aspettato a berlo fino all’arrivo del secondo un’eccellente Anguilla in umido con polenta. L’abbinamento con il risotto poteva infatti adattarsi a tanti vini bianchi ma non a questo.

L’Ageno è un vino molto particolare e merita sicuramente qualche informazione in più, così prende la parola Elena Pantaleoni, titolare dell’Azienda Vitivinicola La Stoppa e ci racconta il suo vino. L’Ageno riprende la tradizione piacentina sia nella scelta delle uve (Malvasia di Candia Aromatica, Ortrugo e Trebbiano) che nella vinificazione: il vino della vendemmia 2003 è rimasto sulle bucce 80 giorni, non è stata utilizzata anidride solforosa e non viene filtrato. Si tratta sostanzialmente di uve bianche vinificate in rosso. “Questo vino non è una provocazione – precisa Elena Pantaleoni – ma un invito a pensare al vino iin un modo diverso: riducendo al minimo il lavoro in cantina, l’uva, il terreno e il clima recuperano la loro centralità nel vino. Questo vino può piacere o non piacere, non deve piacere a tutti, ma certamente è un vino che esprime un territorio e che ha carattere”. Al nostro tavolo l’Ageno ha sorpreso e ha riscosso un grande successo. Il vino richiama per colore e profumi il famoso passito di malvasia de LaStoppa, il Vigna del Volta ma in bocca si presenta secco, fortemente tannico e in questa annata 2003 di sapore molto più intenso che nel primo anno di produzione. Accompagnato all’Anguilla in umido ha rivelato tutto il suo potenziale.

Ed è forse stata questa la lezione più importante di questa serata didattica: la bevibilità di un vino cambia con le circostanze in cui lo si beve, il carattere di un vino cambia abbinandolo a piatti diversi. Per tante persone è sicuramente un’affermazione scontata, ma nel caso dell’Ageno abbinato al risotto o all’anguilla è stato così lampante da meritare davvero un ulteriore momento di riflessione.

La cena si avvia verso il finale: un ultimo intervento della relatrice Luisella Verderi, un assaggio di formaggio grana ben scelto ed eccoci ai dolci. Spongata Monticellese, biscotti di mandorle e crostatina accompagnati dal passito di malvasia Vigna del Volta: deliziosi i dolci, una piacevole conferma il vino. E così ci siamo trovati di fronte due bicchieri uno contenente ancora un goccio di Ageno e l’altro con il Vigna del volta: molto simili i colori e i profumi, diversi in bocca. Il passito di malvasia infatti è un vino dolce anche se un buon grado di acidità e i gradi alcolici lo rendono tutt’altro che stucchevole.

Davvero una gustosissima serata ma qui da Cattivelli non è un’eccezione, qui si possono gustare sempre l’anguilla in frittura con pesciolini e pesce gatto e lo storione al forno. Qui si preparano in casa il maggior numero di ingredienti base possibile, dalla pasta alla passata di pomodoro, e c’è una grande attenzione alla qualità degli ingredienti che si impiegano in cucina. Complimenti alle cuoche, la signora Cesira e sua figlia Emanuela, a Claudia per i dolci e a Luca per la scelta dei vini.

Se anche voi volete gustare questi piatti e questi vini potete telefonare al numero 0523/829418 (giorno di chiusura: mercoledì tutto il giorno e martedì sera).