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Agosto, 2011 | vinipiacentini - Part 2

Il terroir di Castell’Arquato raccontato nell’etichetta del Gutturnio il Nicchio di Cardinali

Ci piace molto l'idea di legare il vino al proprio territorio già partendo dall'etichetta. Le conchiglie in etichetta possono sembrare strane o vezzose, non si tratta certo di un vino fatto vicino al mare! In realtà queste conchiglie parlando del terroir di Castell'Arquato dove sono stati ritrovati numerosi resti fossili che testimoniano la presenza del mare in epoche lontane: conchiglie ma anche i resti di una balena!

Vigna del Volta, il passito di malvasia de la Stoppa

Il vino prende il nome dalla vigna da cui provengono le uve, si chiama proprio vigna del Volta. Volta era il nome del mezzadro che si occupava di curarla, quella era la vigna del signor Volta e con questo nome è arrivata fino a noi. Si parla ovviamente di tempi lontani...

Infernotto, per il vino di Mossi tornano le antiche tradizioni…

mossi-etichetta-infernotto Infernotto... che strano nome per un vino... e quel diavolaccio meditabondo che ci guarda di sottecchi dall'etichetta... Certo che guardando questa bottiglia dell'azienda vitivinicola Mossi un po' di curiosità viene suscitata!!

Il pittore Marras per le etichette di Marengoni

marengoni-etichetta-valnure Una decina d'anni fa girava per la val Nure un pittore sardo, un certo Valter Marras, che si era stabilito a Bettola. Era diplomato a Breda e indossava il classico basco da pittore, con la sua Ape Car girava di paese in paese femandosi dove il suo sguardo incontrava qualcosa che lo attraeva, scaricava i propri attrezzi e si metteva a dipingere...

Arte contemporanea per le etichette della Tenuta Vitivinicola Croci

vini nuovi, valorizzazione delle tradizioni con la scelta della rifermentazione naturale in bottiglia per i vini frizzanti e nel 2003 sono cambiate anche le etichette dei vini più importanti dell'azienda: Coronino, l'ice wine Emozioni di Ghiaccio e il Gutturnio fermo San Bartolomeo.

Il sorriso di cielo esplode in un’ora felice! La Tosa e le etichette della sua malvasia…

Il sole è il sorriso del cielo... quando nel 1991 la Tosa ha imbottigliato la prima annata della propria malvasia ferma Stefano ha scelto un sole visto da vicino, con le eruzioni solari che mostrassero l'effetto abbacinante del sole che si muove, un sole pieno di vita

La Tollara, l’etichetta del Monterosso… semplicemente elegante

Una linea di etichette assolutamente semplici ed eleganti per i vini della Tollara, una giovane azienda vitivinicola delle colline della Val d'Arda, proprio vicinissime al Golf Club di Castell'Arquato.

L’etichetta del Vinsanto di Albarola dell’Azienda Vitivinicola Barattieri

L'etichetta del Vinsanto di Albarola prodotto in quantità limitatissima dall'azienda vitivinicola Barattierinel comune di Vigolzone in Val Nure è una delle più antiche etichette d'Italia e quasi certamente la più piccola DOC d'Italia: ogni anno vengono prodotte di questo vino tra le 400 e le 600 bottigliette da 0,375.

L’etichetta dell’Azienda Agricola Perinelli

Una delle etichette piacentine che offre il miglior colpo d'occhio quando il nostro sguardo la sceglie tra le tante esposte ad un banco d'assaggio o tra le bottiglie di un'enoteca. Coloratissima e raffinata si intona perfettamente al colore dorato del vino che presenta: il passito Perinelli, un uvaggio di malvasia di Candi aromatica, semillon e viogner lasciate sovrammaturare sulla pianta quindi portate al completo appassimento degli acini nell’antico solaio aziendale.

Etichetta raffinata ed evocativa per ‘l Piston, la Barbera del Poggiarello

Elegante questa etichetta, sobria ed evocativa. Significativa la scelta del nome 'l Piston per una barbera dei colli piacentini vinificata ferma. Il Piston- lo diciamo per i non piacentini - è il modo con cui viene chiamato in dialetto piacentino il bottiglione da 1,5 litri, quello che oggi viene chiamato magnum.