Il Poggiarello

Logo Poggiarello azienda vitivinicola La storia dell'azienda vitivinicola Il Poggiarello inizia nel 1882 quando il nonno Perini incontra il nonno Ferrari. Un agricoltore per fare il vino e un falegname per fare le botti... Da allora si sono susseguite generazioni di viniviticoltori e di modi di rapportarsi all'uva e al vino, fino ad arrivare ai pronipoti di oggi che rispondendo a una sorta di sfida di famiglia nel 1980 hanno rilevato l'azienda in completo degrado. Dal 1982 è incominciata la sua riorganizzazione: abbiamo messo a dimora circa 13 ettari di vigneto integrando le verietà tipiche delle colline piacentine con varietà più "internazionali". Questa parte della Val Trebbia già nel XVI secolo era conosciuta ed apprezzata per la qualità dei suoi vini, le cui caratteristiche venivano dalla produzione contenuta, antesignana delle tecniche che oggi sono maggiormente utilizzate nel vigneto.

La Stoppa

La stoppa logo Oggi la Stoppa produce poche etichette, alcune legate ai vitigni autoctoni come Bonarda, Barbera e Malvasia aromatica di Candia, altre legate ai vitigni storicamente presenti nel territorio come il Cabernet Sauvignon, il Merlot e Semillon. L'obiettivo è produrre vini che non tradiscono la memoria e le espressioni del territorio che qui si manifestano con sfumature e caratteri unici e propri. In vigna lavoriamo in modo naturale, praticando l'inerbimento. I trattamenti sono di soli rame e zolfo, non vengono utilizzati pesticidi, diserbanti concimi ne chimici ne organici. L'azienda è in conversione al biologico.

La Tosa

Logo la Tosa di Stefano Pizzamiglio La Tosa è nata nel 1980 con l'acquisto da parte dei fratelli Pizzamiglio di 16 ettari di terreno sulle colline sopra Vigolzone in Val Nure. Tra il 1980 e il 1992 sono stati impiantati 13 ettari di vigneti ponendosi fin dall'inizio l'obiettivo di arrivare ad un livello il più possibile elevato di qualità nella produzione di vino. L'attività di vinificazione è iniziata nel 1985 e dal 1988 presso l'azienda si è aperto anche un agriturismo dove si possono gustare i migliori piatti della cucina tipica piacentina in un ambiente accogliente e ricco di piccoli particolari da osservare appesi ai muri tra una portata e l'altra.

Vendemmia 2004: l’annata della bonarda

abbiamo chiesto al Dott. Mario Chiesa, presidente del Consorzio Vini D.O.C. dei Colli Piacentini, di raccontarci com'è andata quest'anno la raccolta dell'uva sia in termini di quantità che di qualità. Il Consorzio conta circa 900 associati che rappresentano il 70% dei produttori vinicoli della provincia di Piacenza e può sicuramente fornire un'ampia panoramica sull'andamento del settore vitivinicolo piacentino.